IAB Europe ha svolto una survey all’interno dei mercati europei con l’obiettivo di raccogliere informazioni circa la penetrazione dell’ad blocking e il coinvolgimento degli utenti nel periodo luglio-settembre 2016.

Delle ventitré IAB nazionali che hanno partecipato alla ricerca, venti sono state in grado di fornire informazioni utili circa il tasso di penetrazione (percentuale di utenti che fa uso di ad blocker su uno o più dei propri device). In Europa, è risultato essere pari in media al 20%.

In quattro mercati europei: Repubblica Ceca, Francia, Olanda, e Svezia, sono in corso campagne di sensibilizzazione rivolte al pubblico per spiegare il ruolo e il valore della pubblicità e per chiarire che i software di blocco pubblicitario rischiano di portare all’impoverimento dell’offerta editoriale gratuita.

IAB Italia ha partecipato con il proprio dato all’indagine di IAB Europe con i risultati della ricerca inter-associativa voluta da Assocom, FCP-Assointernet, Fedoweb, GroupM, IAB Italia e UPA.

La ricerca ha rilevato che il 21,9% degli utenti web italiani dichiara di conoscere e utilizzare in qualche occasione l’ad blocking; ma l’uso, per la maggior parte degli utenti, è tattico: si attiva/disattiva l’ad blocker e/o si inseriscono i siti in whitelist secondo opportunità e secondo i diversi device utilizzati.

Il risultato che ne deriva, a livello mensile, è che il 13% degli utenti PC utilizza un ad blocker su almeno uno dei propri browser. La seconda wave, prevista per questo mese di novembre, consentirà di leggere anche i risultati in trend.

In allegato il documento di IAB Europe.


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